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IL MEDICO DI BASE E I PAZIENTI ONCOLOGICI

 

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Un anno fa l’Aiom , l’Associazione degli oncologi italiani, lanciava l’appello per creare un modello di condivisione del follow-up dei pazienti basato anche sulla collaborazione con i medici di famiglia. Il cancro va infatti sempre più cronicizzandosi ed è necessario impegnarsi perché chi è stato curato in ospedale abbia la possibilità di essere seguito anche vicino casa. Il Medico di base, insomma, sia nell’ottica del miglioramento dell’assistenza sia per un’esigenza di razionalizzazione e di ottimizzazione dei costi, sarà sempre più coinvolto. Ma quanto sono preparati i nostri medici di famiglia  e come si pongono rispetto a un paziente oncologico e alla riorganizzazione dei servizi?

L’indagine è stata realizzata da CompuGroup Medical Italia spa per proprio conto e condotta on line in modalità CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), con riferimento medici di medicina generale e pediatri italiani.  All’indagine hanno risposto 1.104 medici (902 MMG e 202 PdF) nel periodo 12 - 17 dicembre 2013.

Dicembre 2012
Pubblicato il Quaderno Health Monitor, raccolta delle indagini realizzate in 2 anni di attività
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