Header

GLUTEN SENSITIVITY, CELIACHIA E TEMPESTIVITA' DELLA DIAGNOSI

 

  Vedi le domande

 

Il crescente riscontro di reazioni avverse all’assunzione alimentare di cereali contenenti glutine, rende lo studio delle potenziali espressioni tossiche di tale proteina oggetto di indiscutibile attualità sia per le molteplici e variabili implicazioni sul piano fisiopatologico e clinico, sia per il pesante impatto socio-assistenziale e gestionale.

Sono attualmente identificate almeno tre espressioni cliniche della reazione avversa al glutine, che si esprime, in virtù della predisposizione individuale, raramente come reazione allergica, più classicamente come reazione di intolleranza immunomediata tipica della malattia celiaca o, come sembra emergere dalle osservazioni attuali, più diffusamente come reazione da ipersensibilità (gluten sensitivity).

I più aggiornati inquadramenti epidemiologici indicano che la malattia celiaca colpisce alle nostre latitudini non meno di 1 persona su 100. Ma la gluten sensitivity - entità nosologica di più recente identificazione - sembrerebbe interessare almeno il 6% della popolazione.

E’ inoltre noto e documentato che, almeno per la celiachia, l’alterata sensibilità al glutine comporta il coinvolgimento non solo dell’apparato gastroenterico ma interseca molteplici processi fisiopatologici di chiara e rilevante valenza sistemica. Le manifestazioni cliniche, pur comprendendo quadri apparentemente svincolati, risultano alla fine riconducibili ad un’unica condizione di infiammazione cronica immunomediata, persistente e operante nelle sue espressioni variamente modulate.

La problematica ha ripercussioni culturali e socio-ambientali, nonché un impatto determinante oltre che nella gestione clinica, anche nella ridefinizione delle politiche assistenziali a supporto dell’ampia fascia di popolazione interessata.

Una diagnosi tempestiva può migliorare la qualità della vita di un individuo, prevenendo la comparsa di complicanze talora gravi. Il ruolo dei medici di base e dei pediatri è particolarmente importante per l'intuizione diagnostica ed un sostegno concreto nella cura.

E’ forse necessario ricercare una nuova organizzazione dell’approccio alle tematiche allergologiche?

Quanto è importante il lavoro congiunto dei medici di famiglia, dei pediatri e dei medici specialisti, per la condivisione di percorsi e linee operative?

L’obiettivo dell’indagine è capire quanto il medico delle cure primarie si senta preparato su questo argomento, individuare le aree che meritano maggiore attenzione  e, sulla base delle evidenze clinico-scientifiche attualmente disponibili, definire in maniera condivisa lo spettro di reazioni avverse connesse all’assunzione del glutine, in termini di implicazioni fisiopatologiche, manifestazioni cliniche e percorsi diagnostico-terapeutici, nonché la rivalutazione interdisciplinare e l’aggiornato dimensionamento dell’impatto socio-ambientale e culturale di regimi dietetici opportunamente controllati.

L’indagine è stata realizzata da CompuGroup Medical Italia spa per proprio conto e condotta on line in modalità CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), con riferimento medici di medicina generale e pediatri italiani. All’indagine hanno risposto 1.134 medici (798 MMG e 336 PdF) nel periodo 10-16 marzo 2014.

Dicembre 2012
Pubblicato il Quaderno Health Monitor, raccolta delle indagini realizzate in 2 anni di attività
Scarica il pdf     Sfoglia on-line