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OMEOPATIA: completamento della medicina tradizionale?

 

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Stando agli ultimi dati (rapporto Eurispes), gli italiani che fanno uso di medicine non convenzionali sono circa 11 milioni, pari al 18,5% della popolazione. La più diffusa tra le “complementari” è l’omeopatia, che raccoglie il 7% dei consensi e che negli ultimi 15 anni ha conosciuto un vero e proprio boom: il numero di pazienti che vi ricorrono è cresciuto del 65%. Le “non convenzionali” sono una realtà di cui da anni la Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha preso atto in un’ottica di medicina integrata. Mentre lo stesso Ssn, anche se a macchia di leopardo sul territorio, le sta recependo: un’esperienza pilota, appena partita, è stata avviata a all’Ospedale di Pitigliano, nel cui Centro di medicina integrata l’Asl ha assunto tramite concorso pubblico medici specialisti in omeopatia, agopuntura e fitoterapia.

Il sondaggio vuole esplorare l’approccio del medico di base nei confronti dell’omeopatia, il suo comportamento rispetto al paziente, il rapporto con la medicina allopatica ed eventualmente le modalità con cui, secondo i dottori di base, questa medicina non convenzionale andrebbe erogata. Alcune domande di questo sondaggio consentiranno  un raffronto a livello internazionale grazie alle risposte già fornite dai medici in Germania.

Al sondaggio hanno risposto 1256 medici nel periodo 28 marzo–2 aprile 2011

Dicembre 2012
Pubblicato il Quaderno Health Monitor, raccolta delle indagini realizzate in 2 anni di attività
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